Lunedì 6 maggio, alle ore 9.00, nell’Auditorium del Centro Congressi le Benedettine, si terrà una conferenza per presentare i risultati dell’ottava Indagine Eurostudent sul tema “Le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari“.

L’evento è organizzato dall’Università di Pisa insieme a Cimea, il Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche. La giornata sarà aperta dai saluti di Francesco Marcelloni, prorettore alla cooperazione e relazioni internazionali dell’Università di Pisa, Antonella Martini, presidente di Cimea, e Giulia Gambini, consigliera comunale del Comune di Pisa. I risultati dell’indagine saranno illustrati da Giovanni Finocchietti, direttore dell’indagine Eurostudent.

Nella seconda parte della mattinata, a partire dalle 10.45, si terrà una tavola rotonda moderata dalla giornalista e scrittrice Chiara Cini su “Condizione studentesca, politiche e interventi per gli studenti nel territorio e nelle università della Regione Toscana” a cui parteciperanno Cristiana Alfonsi, responsabile della segreteria dell’assessorato alla cultura, università e ricerca della Regione Toscana, Anne Katherine Isaacs, vice-chair del Bologna Follow-up Group, Antonella Del Corso, prorettrice per gli studenti e il diritto allo studio, Vittoria Perrone Compagni, prorettore vicario con delega all’innovazione della didattica dell’Università degli Studi di Firenze,Alessandro Donati, delegato agli studenti e cittadinanza studentesca dell’Università di Siena,Marco Moretti, presidente dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Regione Toscana, Ismail El Gharras, rappresentante degli studenti nel CdA dell’Università di Pisa, Serena Mormina, presidente dell’Erasmus Student Network (ESN).

L’indagine sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari è stata realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparata europea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta in circa trenta paesi che hanno aderito al Processo di Bologna e fanno parte dello Spazio europeo della formazione superiore. A livello nazionale, tale indagine, che è promossa e cofinanziata dal Miur, è stata realizzata da un gruppo di lavoro che opera nell’ambito dell’Associazione CIMEA, che si è valso della collaborazione tecnica delle università di Pisa e Camerino.