Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è arrivato primo nella classifica dei musei ecomusei di rilevanza regionale per l’anno 2019. Ottimi piazzamenti anche per gli altri musei dell’Ateneo, con il Museo della Grafica e l’Orto e Museo botanico che sono arrivati rispettivamente al settimo e quattordicesimo posto.

La graduatoria è stilata dalla Direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana per l’assegnazione dei contributi per il 2019, prendendo in considerazione vari parametri tra cui le dotazioni fisse, i servizi di accoglienza, le ore di apertura al pubblico, il numero di visitatori, le attività educative, gli eventi e le attività di studio e ricerca.

Con un record di 71.000 visitatori, il Museo di Storia Naturale, ha potuto garantire 3664 ore complessive di apertura. Un lavoro intenso che ha visto rinnovare le esposizioni e offrire al pubblico una ricca e variegata programmazione culturale con eventi di divulgazione dedicati ai visitatori di tutte le età.

Tre i nuovi allestimenti permanenti inaugurati nel 2018, le gallerie dei mammiferi e dei cetacei, la “Grotta del Leone“, “L’uomo preistorico sul Monte Pisano”; Due le esposizioni temporanee di rilevanza nazionale ospitate, “Dinosauri, predatori e prede” e “Arthropoda. Viaggio in un microcosmo”. Nove le mostre temporanee di fotografia, pittura e scultura.

Tante anche le iniziative dedicate alle scuole, che si confermano uno dei pubblici privilegiati del Museo con 1000 attività tra visite guidate e laboratori didattici organizzate dall’area educativa.

E ancora corsi di formazione per insegnanti, guide ambientali e operatori museali, e una serie di iniziative per il benessere degli individui e delle famiglie; campi per bambini durante le vacanze scolastiche; percorsi volti all’inclusione sociale come quelli dedicati a persone con Alzheimer, a migranti e a persone con autismo.