“I custodi della pergamena del diavolo” questo il titolo del nuovo romanzo che la scrittrice livornese Francesca Ramacciotti ha ambientato nella città di Pisa.

Un thriller storico: la scomparsa di un tesoro all’ombra di un monastero, un assassino che semina morte tra donne innocenti e un inquietante mistero che attraversa i secoli.

Una Pisa medievale, inedita, antica ma viva e affascinante che i lettori scoprono ripercorrendo i vicoli di Chinzica e le vie della Civitas.

Protagonista del romanzo è il perito legale Lanfranco, pupillo dell’architetto Deotisalvi e di Santa Ubaldesca, che si trova ad indagare su una serie di strani omicidi nella Pisa del 1174, mentre viene rubato l’oro della Porta Aurea, che doveva finanziare la costruzione del Campanile.

In parallelo alla sua vicenda la scrittrice fa tornare il lettore ai giorni nostri raccontando di Yasser Martani, scrittore di saggi storici, che grazie a un’antica pergamena, è convinto che il tesoro rubato sia ancora nascosto in città e cerca di ritrovarlo.

“Nel mio romanzo – spiega Francesca Ramacciotti – ho ricreato l’universo, ricco di luci e ombre, della Pisa medievale,
grazie anche all’aiuto di due storici pisani, Agostino Agostini e Maurizio Vaglini. Durante le mie ricerche, durate un anno, mi sono posta alcune domande: perché non esistono, di fatto, notizie sull’inizio della costruzione della Torre di Pisa e sul suo architetto? Dov’è finito l’oro che ricopriva la Porta Aurea, antico arco di trionfo della città? Quale mistero nasconde l’enigmatica chiesa di San Sepolcro, che nel 1174 era la sede del Gran Priorato gerosolimitano, antesignano dell’Ordine di Malta? Il mio libro, che non vuole essere un saggio ma un thriller storico, ricostruisce uno scenario letterario inedito e risponde a queste e ad altre domande, intrecciando realtà storica e fantasia, medioevo e giorni nostri, santi e meretrici. “I custodi della pergamena del diavolo”, uscito per Newton Compton, è il mio secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista”.