Non si placano le polemiche in merito alle recenti decisioni e dichiarazioni dell’assessore Bedini.

Che la prossima edizione del Gioco del Ponte potesse assumere sfumature diverse non è mai stato un mistero. Certo è che, viste le forti polemiche e i rumorosi dissensi, non tutti probabilmente si aspettavano o condividono così tante novità.

Tra questi c’è sicuramente il consigliere comunale Trapani che, dopo le dichiarazioni dell’assessore Bedini, ha deciso di rompere il silenzio facendosi portavoce di chi come lui, non condivide la direzione scelta dal Comune.

“Siamo stati silenti fino ad oggi proprio perché non ci interessa politicizzare la discussione – dichiara Trapani – Ci sta molto più a cuore il destino del Gioco del Ponte e con esso quello del grande patrimonio umano e sociale delle Magistrature.

La situazione attuale del Gioco – spiega – non è certo da imputare alla vecchia giunta, come ha dichiarato in un articolo l’assessore Bedini.

Si è scelto incomprensibilmente di azzerare il comando di una Parte, e che sia quella vincente della scorsa edizione ci rende ancor più sbalorditi o sospettosi. Si è scelto – prosegue – di andare allo scontro con ben quattro Magistrature su sei disconoscendo il grande lavoro che la parte civile e quella militare hanno svolto in tutti questi anni. Prima di prendere qualsiasi decisione sul Gioco del Ponte bisogna conoscere il Gioco, le Magistrature, che cosa rappresentano nei quartieri, soprattutto in quelli periferici, il loro valore sociale, che andrebbe premiato e preservato.

Il Gioco del Ponte è essenzialmente questo, una comunità che decide di spendersi per il proprio quartiere, e che poi monta sul Ponte, dopo mesi di duro lavoro, per una manifestazione che solo per la sua storia meriterebbe per lo meno rispetto. Abbiamo assistito a scelte tardive e legate più ad esigenze politiche della maggioranza che non alla volontà di pensare al bene di Pisa e del Gioco.

Spinti da queste motivazioni i due consiglieri anziani Olivia Picchi e Luca Ravagni hanno inviato una nota al Consiglio degli Anziani con un lungo elenco di irregolarità e forzature fatte chiedendo a tutto il Consiglio una assunzione di responsabilità per quanto sta avvenendo e azioni conseguenti che riportino il rispetto delle regole.

“Richiamiamo quindi ognuno di noi (noi compresi) a una ripresa del dialogo interno al Consiglio degli Anziani che sia ispirato al rispetto delle regole e della trasparenza oltre al rispetto dei ruoli che siamo chiamati a ricoprire. E’ difficile pretendere il rispetto delle regole dagli altri se siamo prima di
tutto noi stessi in seno al Consiglio a non rispettarle. Riprendiamo le parole dell’Assessore Bedini che richiama tutti ad abbassare i toni e a lavorare per il bene del Gioco del Ponte. Il Gioco non è né del Sindaco, né dei Generali e neppure dei Magistrati o del Consiglio degli Anziani. Il Gioco è dei pisani e questo è un monito che non dobbiamo mai dimenticare.”