Si intitola ‘La Casa rifugio si racconta: storie di relazioni tra donne’, il convegno in programma domani a Pisa, presso la Biblioteca del Convento dei Cappuccini, dedicato ai 20 anni del centro antiviolenza pisano ‘Casa della donna, prima realtà del genere in Toscana che dalla sua nascita ha accolto 79 donne e 78 tra bambine e bambini. Operatrici ed esperte del centro, spiega una nota, presenteranno il loro bagaglio di esperienze maturate in questi venti anni, e i percorsi che le donne accolte affrontano per riprendersi la propria vita e libertà. Delle 79 donne ospitate dal 1998, la maggioranza sono italiane (41), con un’età compresa tra 30 e 49 anni, residenti a Pisa e provincia.

Le donne straniere (38) sono originarie soprattutto dell’est Europa. Oggi in Toscana sono attive 20 case rifugio, che nel 2017 hanno ospitato 147 donne e 114 figli. “L’idea di dedicare una giornata all’esperienza e alla storia della Casa rifugio – spiega Carla Pochini, presidente della Casa della donna – nasce dal desiderio di presentare alla città il lavoro compiuto in questi vent’anni e mostrare quanto sia importante e necessario per chi è vittima di violenza poter contare su una struttura protetta. Come abbiamo detto recentemente al sindaco di Pisa Michele Conti, in risposta alla proposta di aprire una casa per uomini maltrattanti, in caso di gravi violenze, allontanare i maltrattanti e lasciare le donne e i bambini nella casa di famiglia aumenta e non diminuisce il rischio. Ecco perchè abbiamo giudicato quell’idea inutile e dannosa e siamo contente che alla fine il sindaco ci abbia ascoltate e abbia deciso di ritirare quella proposta”.