Il dipartimento Civiltà dell’università di Pisa ha ottenuto un finanziamento di oltre otto milioni di euro per il quinquennio 2018-2022 per un progetto selezionato tra i 180 migliori dipartimenti italiani dal ministero dell’Istruzione, universitá e ricerca. Lo studio riguarda innovazioni e percezione del cambiamento dell’Europa mediterranea anche per gli aspetti legati all’immigrazione. “Saranno quattro le linee di ricerca – spiega una nota dell’ateneo – che esamineranno specifici momenti e processi caratterizzati dalla compresenza dei due aspetti, resilienza e accelerazione, colti nelle diverse forme della loro relazione. L’area antica vuole indagare le dinamiche di espansione e i processi di crescita del mondo antico, facendo uso di ‘misuratori’, alla cui definizione èvimprescindibile il contributo dell’indagine archeologica. L’area medievale mira a ripensare la nozione di Rivoluzione feudale, indagando l’individuazione di un fattore decisivo nel riconfigurare il sistema delle strutture delle società medievali dopo l’anno Mille.

La terza linea ha l’obiettivo generale di restituire la complessità dei processi di cambiamento in età moderna, utilizzando i due strumenti costituiti dalla polarità accelerazione/resilienza e dalla dimensione della percezione del cambiamento. La quarta incentra la sua attenzione sulla comunicazione e la propaganda in età contemporanea”. “Il progetto – conclude il direttore del dipartimento Pierluigi Barrotta – impegnerà tutto il dipartimento e grazie al finanziamento sara’ possibile potenziarlo con 32 assegni di ricerca per attrarre i migliori giovani ricercatori dall’Italia e dall’estero.