Più di un centinaio di persone ha partecipato a Pisa al presidio promosso dall’Arcigay e altre associazioni Lgbti per protestare, sotto il Municipio, contro la decisione della Giunta comunale di recedere dall’accordo tra Regione Toscana ed enti pubblici locali che avevano aderito a Ready, Rete nazionale delle Pubbliche amministrazioni anti discriminazioni che ha il compito di promuovere il confronto e la massima integrazione delle politiche di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans gender e intersessuali.

Al presidio erano presenti anche esponenti dei partiti politici di opposizione della sinistra e del Pd. “Questo – afferma Arcigay in una nota – è solo l’ultimo di una serie di attacchi della nuova amministrazione verso la comunità Lgbti pisana. Con questa azione il Comune di Pisa si conferma un’amministrazione ostile alla popolazione Lgbti, mostrando di non avere a cuore il loro benessere e i loro diritti e, in quanto istituzione, che reitera un messaggio omo-bi-lesbo-transfobico, si fa, di fatto,promotrice di violenza”. La consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini, tra i partecipanti, ha letto poi un messaggio inviato dalla senatrice Monica Cirinnà secondo la quale “l’uscita del Comune di Pisa dalla Ready è un fatto grave, e un segno triste del tempo difficile in cui viviamo e resistiamo”.