E’ una vergogna”. Cosi’ il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti commenta la notizia del mancato riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo per l’incendio sul monte pisano, che a fine settembre ha colpito i comuni di Calci e Vicopisano. “Questa decisione significa che il Governo ritiene i cittadini calcesani di serie B – aggiunge Ghimenti – quello che è accaduto, ovvero oltre 1300 ettari di vegetazione andati in fumo oltre che a case e aziende distrutte o seriamente danneggiate, non è un problema locale ma assume una rilevanza che va oltre i confini comunali”.

“Quella del Governo è una scelta scellerata, sarà responsabile di tutto quello che potrà accadere sul territorio devastato dal rogo e adesso senza più alcuna protezione – spiega ancora il primo cittadino di Calci – avevamo bisogno di misure straordinarie ed invece siamo stati lasciati soli”. “Ma non finisce qui – conclude -. Con i cittadini ci coordineremo e metteremo in atto tutte le azioni per contrastare questa inaccettabile penalizzazione”

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