Tre film, tre spunti diversi, tre buoni motivi per andare al cinema. Ecco il podio dei film consigliati questa settimana.

Bronzo

The children Act – Il Verdetto

Regia di Richard Eyre. Con Emma Thompson, Stanley Tucci, Fionn Whitehead, Anthony Calf, Jason Watkins. Genere Drammatico – Gran Bretagna, 2017. Durata 105 minuti. In programmazione al cinema Odeon di Pisa.

Il giudice dell’Alta Corte britannica, Fiona Maye, si troverà a dover decidere tra la morale e la legge. Attuale e intrigante.

Argento

Disobedience

Regia di Sebastián Lelio. Con Rachel McAdams, Rachel Weisz, Alessandro Nivola, Anton Lesser, Nicholas Woodeson, Cara Horgan, Allan Corduner. Genere Drammatico – USA, Gran Bretagna, Irlanda, 2017. Durata 114 minuti. In programmazione al cinema Odeon di Pisa.

L’amore proibito tra due donne ambientato nella comunità ebraica ortodossa della Londra contemporanea. Intenso e autentico.

Oro

A Star Is Born

Regia di Bradley Cooper. Con Bradley Cooper, Lady Gaga, Sam Elliott, Andrew Dice Clay. Anthony Ramos, Bonnie Somerville. Genere Drammatico – USA, 2018. Durata 135 minuti. In programmazione al cinema Isola Verde di Pisa.

Storia d’amore intensa e drammatica tra la rock star Jackson Maine (Cooper) e il talento musicale nascente Ally (Gaga).

Nel film “A Star Is Born” sono due gli astri nascenti: Bradley Cooper decisamente convincente nella sua prima prova alla regia (ma se la cava piuttosto bene anche come musicista) e una straordinaria Lady Gaga che – abbandonati gli eccessi e dismessi i panni della diva stravagante e irraggiungibile – scavando a fondo nella propria anima, ci regala un’interpretazione intensa e il suo volto più umano e più vero. Interpreta Ally, una ragazza dalla bellezza imperfetta che lavora come cameriera e si esibisce in un pub dopo il lavoro. Proprio in una di queste serate, mentre canta La Vie En Rose per il suo piccolo pubblico, fa colpo sul famoso musicista Jackson Maine (Cooper) che si trovava a passare di lì per caso dopo un concerto nella zona e rimane stregato dalla sua voce. Ne nascerà una storia d’amore intensa e appassionata ma i due attraversano una parabola inversa: una sfolgorante ascesa lei e un inesorabile declino lui che dovrà affrontare problemi con l’alcol e con la droga e fare i conti con il suo passato e con i suoi sentimenti contrastanti, destreggiandosi tra l’amore per la moglie e la paura di rovinarle la carriera.

Il film è una favola romantica sulla potenza dell’amore e la forza dei sogni ma va oltre questo perché riesce a parlare di sentimenti autentici, mischia dramma e romanticismo toccando i punti più alti e quelli più degradanti dell’esistenza umana mostrando come forse “per fare una stella” ci sia bisogno di entrambe le cose, di entrambi gli aspetti della vita. In questo è emblematica l’ultima scena: Ally si trova per la prima volta da sola davanti al suo pubblico e giunta alla fine del suo percorso di crescita può essere consacrata finalmente come artista, finalmente si può dire: “è nata una stella”.

La trama è avvincente e continua ad appassionare il pubblico anche al quarto remake del film (la prima versione risale al 1932 con il titolo A che prezzo Hollywood?) ma la differenza questa volta la fanno gli interpreti che aggiungono l’entusiasmo e la passione delle prime volte oltre ad un innegabile talento musicale. La colonna sonora è infatti un altro indiscutibile punto di forza del film e comprende dei pezzi che hanno già riscosso un grandissimo successo, tra tutti I’ll Never Love Again e Shallow.

Sara Russo

 

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