“Ad oggi non è arrivata alcuna diffida da parte dell’associazione culturale islamica agli uffici dell’edilizia privata del Comune, ma solo due solleciti precoci: infatti l’ultima documentazione, in ordine cronologico, è stata presentata dalla stessa associazione agli uffici il 4 ottobre”. E’ quanto replica in una nota il sindaco di Pisa, Michele Conti, alla comunità musulmana che ha inoltrato una diffida al Comune per sollecitare una determinazione definitiva sull’iter autorizzativo per la costruzione di una nuova moschea. “Il Comune dunque, nei tempi previsti dalla legge – aggiunge Conti – ha già convocato una conferenza dei servizi per il 5 novembre prossimo, che avrà il compito di valutare in autonomia le integrazioni e rettifiche alla soluzione progettuale inizialmente proposta, già richieste dalla prima conferenza dei servizi tenutasi il 9 ottobre 2017”. 

 
Nella Giunta di domani, inoltre, è in calendario per l’approvazione il procedimento di formazione della variante urbanistica per cambiare la destinazione d’uso del terreno a suo tempo acquistato dall’associazione culturale islamica per edificarvi l’edificio di culto. “Il nostro indirizzo politico – conclude Conti – è sempre stato chiaro fin dalla campagna elettorale: siamo contrari alla moschea in quella zona e produciamo atti coerenti con la nostra linea. Con questa delibera di Giunta, che fa seguito all’atto di indirizzo, diamo l’avvio all’iter per una diversa destinazione d’uso di quell’area che non aumenti il carico urbanistico, migliori la dotazione infrastrutturale e, in relazione alla qualità degli insediamenti residenziali, aumenti la dotazione complessiva di verde urbano”.

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