D’Angelo si è già fatto apprezzare dalla piazza pisana per alcune doti non comuni, assenti sulla panchina nella scorsa stagione: la grinta e la chiarezza. In poco tempo è riuscito a dare un’idea al nuovo gruppo, puntando sul 3-5-2. Umiltà, corsa, sacrificio le qualità messe in campo in un’estate ricca di confusione, non per colpa della società nerazzurra, ma per l’organizzazione del nuovo campionato, che ha inciso negativamente anche sul mercato.

Tuttavia, nonostante una lenta rivoluzione, sono arrivate alcune imprese. Come la cavalcata in Coppa Italia che ha trascinato il Pisa ai sedicesimi di finale, in programma a dicembre contro il Novara. Il risultato ha prodotto entusiasmo e il merito è sicuramente anche del nuovo tecnico, che ha saputo valorizzare gli elementi a disposizione. Con l’inizio del campionato si comincerà a fare sul serio, con la squadra che è cambiata molto nelle ultime settimane. Ma le sensazioni non possono che essere positive, dopo un’estate così.

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