L’arcivescovo Benotto suona la sveglia: “Dobbiamo fare presto, la chiesa di San Francesco rischia di crollare. Dovesse accadere, verranno fuori i colpevoli”. Dichiarazioni che mettono pressione alle istituzioni competenti, dato anche il momento attuale, tra la tragedia di Genova e la caduta di un tetto di una chiesa a Roma. Tuttavia al momento tutto è fermo, nonostante il finanziamento di 2.4 milioni di euro per la messa in sicurezza della struttura offerto dalla Fondazione Pisa. Ma il Demanio, proprietario del bene, non ci sente e non intende procedere con i lavori, almeno per ora. Colpa, sembrerebbe, di una clausola inserita nel contratto, che obbligherebbe lo stato ad arrivare alla conclusione dell’intervento senza soste più o meno lunghe.

Un dettaglio che ha compromesso la riuscita della riqualificazione del patrimonio francescano. La speranza però resiste. La trattativa, seppur lentamente, procede. Con l’auspicio che si possa arrivare all’inizio dei lavori prima del crollo della chiesa.

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