Abusivi e lavoro nero: allarme Cna

Troppi settori di attività regolari sono sotto assedio di abusivi, lavoro nero, evasori totali. Acconciatori, estetica, fotografi, impiantisti, tassisti e noleggio con conducente. Ma anche commercianti, piccole attività ricettive ma con regole e incombenze rigide e regolamentate come bed breakfast e affittacamere, messi fuori mercato da offerte via web e piattaforme di scambio, o di sharing economy, molto efficaci per la capacità di far incontrare domanda e offerta, ma del tutto fuori controllo per quanto riguarda permessi, autorizzazioni e tasse.

Lo denuncia la CNA di Pisa che sta registrando una crescente pressione del lavoro irregolare su quello regolare. Quello che paga le tasse, e che in questi anni di crisi ha sostenuto il paese. E che non può essere strangolato da leggi e livelli impositivi che prevedono che per i primi 7 mesi mezzo dell’anno si lavori per lo Stato e solo dopo si comincia a guadagnare qualcosa: a Pisa il Tax Free Day è il 10 agosto e la pressione fiscale complessiva, è il 61,2% sul totale degli incassi.

Ed a soffrire di più sono proprio le imprese che con grandi sforzi vogliono stare nel pieno rispetto delle regole sempre. Ad avanzare la forte denuncia sono stati i portavoce delle categorie oggi più colpite : impiantisti, fotografi, benessere ( estetica  e acconciatura), rimessaggi, trasporto, attività commerciali e ricettive, lavorazioni conto terzi nel distretto del cuoio.

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