XVII Anima Mundi, dal 14 settembre al 6 ottobre

Torna a Pisa dal 14 settembre al 6 ottobre 2017 Anima Mundi, rassegna Internazionale di Musica Sacra.

I sette concerti in programma si alterneranno tra la Cattedrale e il Camposanto, cornici suggestive e preziose che contribuiscono a rendere Anima Mundi un appuntamento unico per il rapporto che si crea tra musica, arte e architettura. Come lo scorso anno, il pubblico di Anima Mundi avrà la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio.

Informazioni per l’ingresso ai concerti

L’ingresso ai concerti della rassegna di musica sacra Anima Mundi sarà gratuito anche quest’anno. La prenotazione dei tagliandi per tutti i concerti in programma potrà essere effettuata solo online www.vivaticket.it a partire da venerdì 8 settembre alle ore 10.00, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione online terminerà in ogni caso alle ore 18 del giorno del concerto. L’accesso alla biglietteria online prevede un’iscrizione e con lo stesso nominativo possono essere prenotati fino a un massimo di due ingressi per ogni concerto. I voucher così ottenuti possono essere convertiti con il regolare biglietto di ingresso solamente il giorno stesso del concerto scelto presso la segreteria Anima Mundi, dalle ore 10 alle ore 20, orario continuato. A partire dalle ore 20 di ogni giorno di concerto i biglietti non ritirati verranno rimessi in distribuzione per il concerto della serata solo presso la segreteria Anima Mundi. Non è possibile effettuare prenotazioni telefoniche né per e-mail.

Gli eventi

Apertura giovedì 14 settembre in Cattedrale, con i complessi della Radio di Hannover e il grande capolavoro sacro di Mozart, l’incompiuta e grandiosa Messa in do minore KV 427, introdotta dalla delicata Ave Maria op. 12 di Brahms. Tutto barocco invece il concerto di sabato 16 settembre, con l’Akademie di Colonia e le Cantate di Bach e Telemann. Pausa strumentale mercoledì 20 settembre in Camposanto con uno dei pianisti più interessanti di oggi, Stephen Hough: le due serie di Images di Claude Debussy, precedute ciascuna da una visione lunare e seguite rispettivamente dalla Fantasia op. 17, offerta di Robert Schumann per un monumento a Ludwig van Beethoven, e dall’Appassionata, che di Beethoven è appunto uno dei monumenti più belli.

Il Barockconsort di Friburgo e il coro Vox Luminis sabato 23 settembre, di nuovo in Cattedrale, per rendere omaggio a due grandi un po’ trascurati del Settecento, Biber con il suo Requiem e lo Stabat Mater del nostro ma ormai germanizzato Steffani, mentre ci riportano in Camposanto e alla musica strumentale mercoledì 27 settembre Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano per rendere omaggio a Bach con un’inconsueta e stimolantissima serie di elaborazioni da pagine sue, e anzitutto dalle Variazioni Goldberg. Ancora la cultura luterana con Antonio Greco e il coro Costanzo Porta venerdì 29 settembre in Cattedrale: un Reger organistico e neobachiano, Mendelssohn e Brahms, incorniciati dall’Ave Maris Stella di Paolo Pandolfo, brano vincitore della X edizione del concorso di composizione Anima Mundi 2017 e dal Salve Regina di Arvo Pärt. Nato a Padova, Pandolfo è autore di musica da camera per pianoforte e di musica liturgica.

Ancora in cattedrale, venerdì 6 ottobre, la chiusura, affidata a Sir John Eliot Gardiner, responsabile artistico delle ultime dodici edizioni di Anima Mundi. Alla testa dei complessi celeberrimi che da sempre lo seguono, il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists, aiuterà il suo amatissimo Monteverdi a soffiare sulle quattrocentocinquanta candeline di questo compleanno con la più favolosa e spettacolare delle sue composizioni sacre, il Vespro della Beata Vergine.

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