Cura del territorio, il Parco di San Rossore chiede finanziamento di tre milioni alla Regione

Una serie di interventi finalizzati alla prevenzione del dissesto idrogeologico ed al miglioramento della qualità delle acque circolanti nelle aree agricole nella provincia di Pisa.  Il tracciato del Fiume Morto (dalle sue sorgenti nel territorio di Calci, fino al mare) come corridoio ecologico fondamentale di collegamento tra il territorio dell’area protetta e l’ambito del monte pisano. Gli ambiti delle bonifiche (da Vecchiano ad Asciano, e fino a Coltano). Cura del territorio fra tecniche tradizionali e adozione di nuove tecnologie.

Poi: fitodepurazione acque mediante l’uso di alghe o l’utilizzo di droni per l’agricoltura ecocompatibile o di mezzi ad ultrasuoni per il contenimento dei danni da ungulati. Previste anche le sistemazioni delle reti idraulico-agrarie nei campi coltivati, la piantumazione di filari di siepi nelle zone agricole paesaggisticamente povere, interventi di ingegneria naturalistica, la realizzazione di nuove zone umide ed invasi e la recinzione di zone danneggiate dai selvatici. Tutto questo fa parte del progetto presentato dal Parco di San Rossore per vincere il bando da tre milioni di euro della Regione Toscana sullo sviluppo rurale relativo ai progetti integrati territoriali.

Ideato e concertato dalla società di consulenza ambientale GreenGea snc di Pisa prevede la partecipazione del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e del Consorzio  1 Toscana Nord , della Scuola Superiore S. Anna, dell’Autorità di Bacino pilota del Fiume Serchio, dei Comuni di Pisa, Calci, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, di venti aziende agricole e associazioni agricole professionali come Coldiretti e di  altri soggetti pubblici e privati che hanno ulteriormente aderito alla proposta progettuale raggiungendo quindi le 53 unità di partecipanti.

«Inoltre – afferma il presidente del Parco Cardellini – a maggio potrebbe essere approvato il bilancio dalla Regione, se così fosse a luglio potremmo investire le risorse sul territorio ed essere molto più presenti. Si tratterebbe di un grande risultato dopo anni difficili di commissariamento».

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