Industria: aziende pisane rallentano l’incremento dei ricavi

L’analisi dei bilanci depositati presso la Camera di Commercio di Pisa dalle società di capitali tratteggia un quadro con luci e ombre sullo stato di salute delle aziende pisane. L’incremento tendenziale dei ricavi di vendita, pari al 4,3% nel 2014, si e’ infatti assottigliato nel corso del 2015, crescendo di appena lo 0,5%. Lo rende noto la Camera di commercio pisana. L’ente spiega che “grazie alla favorevole dinamica dei costi esterni (acquisti di beni e servizi), che nel 2015 si sono ridotti dello 0,6% rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto delle societa’ di capitali e’ aumentato del 2,5%, raggiungendo cosi’ i 1.982 milioni di euro: questi, in sintesi, i risultati sull’analisi di oltre 4.600 bilanci di aziende pisane compresenti negli archivi camerali nel triennio 2013-2015”. A fronte di questi risultati, si registra un deciso aumento dei costi del personale (+4,2%) che si traduce in leggera contrazione del margine operativo lordo (-0,8%). Segnali positivi giungono invece sul fronte della redditivita’ netta: nonostante il peggioramento dei margini relativi alla gestione caratteristica, gli utili totali delle societa’ di capitali sono passati dai 156,3 milioni del 2014 ai 203,9 milioni di euro del 2015. Tra i settori d’impresa si segnalano situazioni di sofferenza nel comparto conciario, mentre vanno meglio la metalmeccanica e i servizi alle imprese.

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