Orti a Scuola: coinvolti 1100 bambini

Lunedì 13 marzo con “Orto in Scuola”, il progetto dell’Amministrazione comunale, si avvia la semina dei piccoli orti ricavati nei giardini delle scuole pisane. Sono 6 gli istituti comprensivi che partecipano con 17 plessi scolastici, per un totale di circa 1100 bambini. Lo scopo del progetto è avvicinare i bambini a uno stile di vita più sano, partendo dalla coltivazione di alimenti salutari, ma fondamentali per una corretta alimentazione. Inoltre, il progetto vuole far avvicinare gli alunni alla natura, attraverso lo svolgimento di attività all’aria aperta e secondo la stagionalità. «L’attività di orticoltura nelle scuole pisane ha una lunga storia, avviata con la firma di un accordo con Carlo Petrini, in Sala Baleari, nel 2007 – introduce il vicesindaco Paolo Ghezzi -. Con “Orto in Scuola” intendiamo dare nuovo impulso a quest’iniziatica, coinvolgendo un ampio numero di ragazzi. L’obiettivo è rendere consapevoli i ragazzi della stagionalità degli ortaggi, dell’importanza del lavoro collettivo e dell’impegno per la natura»

I 6 Istituti Comprensivi sono (Fucini – Galilei – Gamerra – N.Pisano – Fibonacci – Tongiorgi) per 17 plessi, di cui 7 scuole dell’infanzia (Capitini – Betti-De Andrè – Haring –Montebianco – Puccini – Rodari) e 10 scuole primarie (Damiano Chiesa – De Sanctis – Filzi – Genovesi – Gereschi – N.Pisano – Oberdan – Parmini – Viviani – Zerboglio)

A ogni plesso è stato assegnato una porzione di terreno da coltivare, in base al numero di classi partecipanti. In media un plesso ha a disposizione 30 mq, e in totale gli orti raggiungono l’estensione di 600 mq. Per permettere una presenza assidua dei ragazzi sull’orto, gli appezzamenti coltivabili sono ricavati nei cortili dei plessi scolastici.

L’amministrazione comunale, oltre a promuovere “Orto in Scuola”, ha individuato le aree da coltivare e, tramite Euroambiente, Global service del Comune, si occupa dell’esecuzione delle operazioni di fresatura e concimazione. Inoltre, fornisce la torba, lo stallatico, i semi e le piantine. «Rispetto al contratto di service per la manutenzione del verde e del decorso urbano, che già prevedeva la lavorazione dei terreni, Euroambiente si occuperà anche dell’aspetto didattico – spiega Luca Inzaina, agronomo di Euroambiente -. I ragazzi, coltivando ortaggi dal seme fino a quando sono pronti, capiranno l’importanza di saper aspettare il tempo giusto per raggiungere un obiettivo».

Il comune conduce questo progetto con alcuni partners, individuati con bando pubblico per coinvolgere più associazioni del territorio e diversificare la natura e gli scopi dei progetti proposti. «Il comune intende promuovere l’esperienza degli orti anche per il prossimo anno scolastico, e il sostegno delle associazioni è fondamentale, per garantire la continuità del progetto – afferma Fabio Daole, dirigente Verde Pubblico del comune di Pisa -. Inoltre, sempre tramite bando saranno individuate le associazioni per la partecipazione al progetto regionale “Centomila Orti”, come prescritto nel regolamento dell’iniziativa regionale».

I tre partners di “Orto in Scuola” sono Euroambiente, Wwf Toscana Nord e  Cnr – Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (Ise). Euroambiente lavorerà su tutti e 17 plessi, proponendo due tipologie di orti. Il primo è “L’orto dei colori”, simile a quello di nonni e bisnonni, nel quale regnano gli ortaggi per l’alimentazione: cipolle, prezzemolo, basilico, patate, spinaci, lattughe, piselli, fragole e carote. Il secondo si chiama “Orto degli insetti amici”, che ospiterà piante, anche non commestibili, capaci di attirare insetti utili creando un ecosistema favorevole. In questo caso i bambini avranno a che fare con zucchine, peperoni, aglio, ravanelli, e poi gerani, salvia, melissa e santoreggia.

In alcune scuole, oltre agli orti di Euroambiente, si realizzeranno quelli delle due altre associazioni partners di “Orti a Scuola”. Alla “Viviani” di Marina di Pisa, il Wwf Toscana si incentra sulla protezione e lo studio di specie vegetali endemiche e rare tipiche del parco di San Rossore. Invece, alle primarie Parmini e Zerboglio, il Cnr Ise farà conoscere ai bambini le fioriture spontanee caratteristiche dell’area mediterranea, ormai poco comuni a causa dei diserbanti. Quest’orto assomiglierà a un giardino coperto di erbe selvatiche, ma il suo scopo è proprio rendere visibile come sarebbe un prato “al naturale”. “Orto in scuola” terminerà con un’iniziativa collettiva finale in cui i ragazzi mostreranno i “frutti” del loro lavoro.

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