Luca a Londra: “Lavorare può essere difficile…”

La scorsa settimana abbiamo parlato di una città non molto conosciuta, ma che dal punto di vista universitario non ha niente da invidiare alle altre città europee; oggi invece torniamo in Inghilterra, questa volta a Londra, per parlare di Luca, che si trasferì nella capitale Inglese nell’Ottobre 2012.
Luca è Assistant Manager nella sezione “Food and Beverage” in un albergo chiamato Crowne Plaza Docklands (fa parte della catena Crowne Plaza che abbiamo pure in Italia).

Ho da poco ottenuto la promozione, mi occupo di gestire un gruppo di 30 persone circa ed il mio obbiettivo principale e’ quello di riuscire a far rendere al massimo tutti quanti i componenti del team, al fine di offrire il miglior servizio possibile ai nostri clienti“.

Londra è la capitale del Regno Unito e dell’Inghilterra ed una delle città europee più grandi e visitate. Una città cosmopolita, gli abitanti appartengono alle più diverse culture, religioni e nazionalità, e una delle più influenti del mondo sotto vari punti di vista (economia, cultura, arte).

La città è bellissima, è sempre viva e non e’ vero che è un posto dove ci sono solo macchine e palazzi. Ci sono moltissimi parchi, musei gratis e posti fantastici che meritano di essere visitati! Le due cose che proprio non mi piacciono sono il meteo (ti deprime a volte) e la frenesia che noti nelle persone! Fa effetto vedere come le persone siano sempre di fretta, non c’e’ un attimo di tregua“.

Come ti stai trovando a Londra?

Lavorare a Londra può essere veramente difficile se non fai qualcosa che ti piace! I ritmi sono incredibili, ti viene chiesto di dare sempre il massimo, non ci sono mai pause e se lavori 12 ore nessuno si stupisce,viene vista come una cosa normale! Devi veramente trovare interesse in cio’ che fai e io ho la fortuna di amare il mio lavoro, spendo veramente molto tempo in Hotel e non sento mai la fatica. Molto dipende anche dalle persone con cui lavori e io ho trovato un gruppo di Manager che mi sprona sempre a dare il massimo, mi sostengono tutti quanti ,mi fanno percepire quanto credono in me e queste sono motivazioni sufficienti per metterci sempre il 100% in ciò che faccio“.

La vita costa molto?

La vita si e’ molto costosa, non ti puoi concedere molti vizi ed e’ importante imparare fin da subito a gestire i propri soldi in maniera intelligente. Io ho la fortuna di spendere tantissimo tempo in hotel quindi riesco a risparmiare e mettere soldi da parte per alcuni progetti futuri, ma molti dei miei ragazzi arrivano a fine mese con l’acqua alla gola perché spese come l’affitto della casa e l’abbonamento della metro (queste due sono le spese “fisse”) sono veramente al di sopra della media!

Hai cambiato modo di pensare ed affrontare la vita quotidiana?

Se penso a quando sono partito, ho decisamente cambiato il mio modo di pensare, credo di essere cresciuto molto sotto tutti i punti di vista! Sono arrivato a Londra che avevo 19 anni e come quasi tutti i ragazzi di quell’eta’ pure io venivo mantenuto dai miei genitori. Una volta venuto qui ho incontrato una realtà’ diversa, ho dovuto iniziare a cercarmi un lavoro, a gestire con estrema attenzione le mie spese, a condividere la casa con altre persone e soprattutto ho dovuto iniziare a confrontami con il mondo del lavoro, un’assoluta novità per me. Credo di essere migliorato in tante cose, sono contento di come sono ora ma a sentire i commenti dei miei amici, devo smettere di essere così cinico sul lavoro e devo pensare a divertirmi un po di più, dicono che passo troppo tempo a lavoro! Probabilmente e’ vero ma io sono qui per crescere, l’obbiettivo e’ di farlo il più velocemente possibile e l’unico modo per farlo e’ lavorare tanto!”

Cosa ti ha spinto a partire?

La mancanza di voglio di studiare e’ stato il motivo principale della mia partenza. Lo studio non faceva per me, mi annoiavo facilmente e avevo bisogno di fare qualcosa di diverso e di qui la decisione di partire per questa esperienza! Fu un duro colpo all’inizio ma visto come stanno andando le cose, rifarei questa scelta senza pensarci minimamente!

Perchè hai scelto Londra?

Londra e’ una città’ vicina a noi, dista solo 2 ore di aereo questo mi permette di tornare a casa spesso! Oltre alla distanza che non e’ notevole, mio padre mi ha sempre ripetuto quanto sia importante sapere l’inglese, e’ la lingua del presente e del futuro quindi ho deciso soprattutto per questi due motivi“.

E’ stata dura ambientarsi e fare amicizia?

Ambientarsi non e’ stato troppo duro, ho avuto la fortuna di avere moltissime persone che sono venute a trovarmi nei primi due mesi e non mi sono mai sentito solo. E’ stata dura iniziare a condividere la casa con altre persone con le quali non riuscivo a parlare per via della mia non conoscenza della lingua, ma a parte ciò’ non ho mai avuto grandi problemi se non chiaramente la naturale mancanza della famiglia, degli amici e dei miei cavalli! Sono un tipo molto socievole quindi mi sono fatto presto molti amici, anche se la parola amici va saputa interpretare. A Londra e’ difficile farsi amici veri, le persone vanno e vengono e ho imparato col tempo a dare il giusto peso alla parola “amicizia”. Conosco moltissime persone ma di amici veri ne ho solo 2 qui a Londra, ed uno di questi e’ di Pisa come me! Siamo cresciuti insieme e anche se non ci sentiamo spesso, se mi succedesse qualcosa sarebbe la prima persona che chiamerei, e’ un amico speciale“.

Hai cercato lavoro anche in Italia?

In Italia non ho mai lavorato, questa a Londra e’ la mia prima esperienza“.

Come è la vita al di fuori del lavoro?

Purtroppo al momento la mia vita e’ il mio lavoro! Quando ho del tempo libero esco magari con i ragazzi con cui lavoro, credo sia importante uscire insieme per creare la giusta atmosfera. Fuori dal lavoro non voglio mi vedano come il loro capo, non parliamo di lavoro e spesso passiamo le serate andando a giocare a bowling o a fare una bevuta insieme“.

Come riassumeresti la tua esperienza?

Fantastica. Questa esperienza mi ha dato tantissimo e la rifarei altre 1000 volte! Ho dovuto fare tanti sacrifici, vivo tutt’ora una relazione a distanza con la mia ragazza,  che e’ di Pisa, ma sono certo che tutti gli sforzi fatti serviranno per il futuro!“.

Che progetti hai per il futuro?

Vorrei tornare presto in Italia, mi manca il mio paese ma ho ancora molto da fare, quindi per altri due anni staro’ qui per continuare a crescere! L‘obbiettivo principale ancora non l’ho in mente, non vedo limiti al momento quindi lavorerò duro finchè non sentirò di aver raggiunto il massimo!“.

Consiglieresti di trasferirsi all’estero anche solo per un breve periodo?

Consiglio assolutamente un’esperienza del genere, che sia a Londra o in qualsiasi altro posto. Sono esperienze che ti formano, ti permettono di conoscere culture diverse e aiutano ad aprire la mente. Credo che l’italiano medio abbia una mentalità’ abbastanza chiusa e questo non permette di vedere con positività il presente e soprattutto il futuro!“.

Dammi due motivi per restare in Italia e due che invece dovrebbero spingermi a partire

Resterei sicuramente in Italia per la qualità’ del mangiare e per il nostro clima, due cose che qui mancano tremendamente! Ci sono molti motivi per il quale uno potrebbe provare a lasciare il proprio paese, il primo e’ sicuramente la possibilità’ che si viene a creare di conoscere posti, persone e culture diverse. Il fatto di venire per trovare un lavoro e’ sicuramente un altro buon motivo per partire, ma attenzione, adesso ci sono talmente tante persone che viene fatta una selezione e la conoscenza della lingua e’ diventata fondamentale! Chi pensa di venire qui e trovare subito un lavoro si sbaglia, e’ sicuramente più facile ma non così scontato!

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                                                                                                           Francesco Palma

 

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