Emozioni Pisane: la follia

Regina, con le sue borse, nella Piazza dei Miracoli.

La folla della Piazza la guardava con curiosità e stupore. La Follia, sentendosi osservata, si allontanò. Era  affascinante, variopinta e piena di imprevisti (a volte triste, altre volte felice). Il Cervello e la Mente inviarono un pensiero all’Intelletto mentre La guardava ondeggiare, allegra e sorridente in quel Giardino fiorito e pieno di luce che illuminava il candito marmo. Provò ad avvicinarla per condividere uno spruzzo di gioia. Non ci riuscì perché la Follia, bagnata dai getti d’acqua, era diventata diffidente. Era così strana e piena di libertà che il popolo del buonsenso domandò all’Intelletto: “Possiamo tenerla con noi e provare a parlarci ?” L’intelletto sorpreso, prima di rispondere, chiese il consiglio del Giudice e della Giustizia che iniziarono subito un lungo dibattito tra Diritto e Dovere, senza arrivare ad una conclusione. Fu necessario anche il parere del Sapiente e della Regola, che risultò troppo rigido.

Allora il Giudizio, con il suggerimento della Ragione e del Torto, si espresse:
“La Follia è troppo libera ? Forse è necessario intervenire!” In quello stesso istante i Rimedi avanzarono rapidamente. La Follia li incrociò e piena di lacrime, impaurita, scivolò sui fiori che si rattristarono.

L’Intelletto si ribellò e deciso e sicuro disse: “Svegliatela subito e risollevatela. Curatela bene e tu Consapevole, che sai cosa fare, sostienila, la Competenza e la Responsabilità ti aiuteranno”.

La porta per entrare e quella per uscire continuarono a restare aperte tutto il tempo necessario alla Coscienza e alla Riflessione per elaborare nuovi concetti utili ad una probabile soluzione.

Regina tornò nella Piazza.

La Gente approvò!

 

Roberto Pardini

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