San Sisto, Patrono ripudiato

Nella precedente puntata della rubrica abbiamo parlato della storia del nostro santo patrono Ranieri. Abbiamo analizzato la sua vita fino a spiegare i motivi che lo resero celebre a Pisa fino alla sua proclamazione come patrono cittadino.

La domanda sorge però spontanea: la città non aveva un patrono prima della sua nomina? Chi era il predecessore di Ranieri?
A queste domande risponde il seguente articolo dedicato a san Sisto, il cosiddetto “patrono ripudiato”: andiamo a scoprire il perché!

Papa Sisto II fu il ventiquattresimo successore di Pietro, ed è venerato come santo sia dalla Chiesa Cattolica, che da quella Ortodossa.
Viene ricordato il 6 agosto, giorno del suo martirio.
Il suo pontificato durò poco meno di un anno, dal 30 agosto 257 fino al 6 agosto 258.

Di lui si sa pochissimo, persino le sue presunte origini greche sono in dubbio. Durante il suo breve mandato ebbe un delicato ed importante ruolo nel conciliare una frattura che si stava creando tra la Chiesa di Roma e le Chiese africane ed asiatiche riguardo al battesimo dei Lapsi, ossia quei cristiani che compirono atti di adorazione verso gli déi pagani durante la loro persecuzione. Tuttavia egli fu vittima dell’editto di persecuzione dell’imperatore Valeriano il quale obbligava i cristiani a partecipare al culto dei pagani e impediva le riunioni nei cimiteri. Il giorno 6 agosto papa Sisto fu catturato da un manipolo di soldati nel cimitero di Pretestato (Roma), mentre parlava all’assemblea. Senza opporre alcuna resistenza, Sisto camminò tra i soldati accompagnato da quattro diaconi fino al luogo del martirio dove fu decapitato.

I suoi resti furono traslati nella cripta papale del cimitero di San Callisto. Dietro la sua tomba, all’interno di un reliquiario, fu posta la sedia macchiata di sangue sulla quale era stato compiuto il martirio.
San Sisto è stato patrono della città di Pisa fino alla funesta data del 6 agosto1284, giorno della battaglia della Meloria che vide la flotta rossocrociata sconfitta pesantemente da quella genovese; fino a quel momento, era stato infatti ritenuto un grande protettore della città, in quanto il 6 agosto, giorno della sua ricorrenza, Pisa aveva sempre ottenuto vittorie in campo militare

Da allora gli subentrò Ranieri che già da molto tempo godeva di fama e stima da parte dei propri concittadini.

Davide Diolaiti

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