Violenza all’asilo: indagate anche due colleghe della maestra

Tra i bambini vittime dei presunti abusi da parte delle maestre dell’asilo ‘Nido del Cep’ di Pisa, soprattutto uno “è risultato essere particolarmente preso di mira con atti di violenza sia fisica che psicologica”. Lo scrivono i carabinieri nell’informativa inviata alla procura. Il piccolo, aggiungono gli inquirenti, “ha dimostrato di non essersi perfettamente integrato nel gruppo, palesando difficolta’ di inserimento specialmente al mattino nel distacco dai genitori verso i quali risulta molto affezionato e non e’ dato sapere se queste difficolta’ siano connesse al carattere del piccolo piuttosto che alla consapevolezza dello stesso dell’ambiente ostile nel quale dovrà permanere, senza possibilità di esternare questo disagio in altra maniera se non col pianto e il rifiuto del cibo”. Ma di fronte a tutto ciò l’unico rimedio adottato dalle tre maestre, e in particolare, da quella poi arrestata, è stato quello, scrivono i militari, “delle botte, della discriminazione e delle offese”. I carabinieri nella relazione evidenziano anche che altre tre maestre dell’asilo, sentite a sommarie informazioni, hanno riferito di “avere assistito a episodi (strattonamenti, sculaccioni, qualche scappellotto in testa e utilizzo di tono di voce alto ponendosi in maniera un pò aggressiva) sovrapponibili a quelli documentati nell’indagine” commessi dalle loro colleghe “dal febbraio al maggio 2015”. Decisero però di non denunciarle neppure alla dirigenza comunale dei servizi educativi, concludono gli investigatori, “in virtù del cambio di atteggiamento, in positivo, manifestato dalle tre colleghe”, salvo poi rendersi conto nell’autunno scorso che “le cose non erano cambiate” decidendo così di informare il Comune il 19 gennaio scorso sporgendo contestualmente querela, cosi’ come aveva fatto il 31 ottobre l’addetta alla mensa dando inizio alle indagini. Fonte Ansa

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