Mostra personale di Marco Coianiz al Circolo Ortaccio

Si è inaugurata oggi 4 febbraio al Circolo Arci l’Ortaccio di Vicopisano la mostra personale di Marco Coianiz.
La mostra resta aperta al pubblico fino a domenica 7 febbraio.

Marco Coianiz Nasce a Formia il 4 febbraio del 1968.

Uomo felice, sereno  ed “abilmente diverso”, è definito dalla scienza come un adulto bambino.
La sua è una vita scandita dalle abitudini, priva di noia.
Marco comunica spesso ponendo questioni apparentemente banali:
Chi sei? Sei felice?
lasciando chiunque spiazzato… difficile rispondere a domande così profonde…da “un milione di dollari”.

La passione che Marco ha per il disegno, lo ha portato a produrre una mole incredibile di lavori su carta. Spinto da impulsi creativi puri ed autentici, privi dalla contaminazione del giudizio altrui, crea interessanti elaborazioni grafiche istintive, dove il cerchio (che Marco chiama “gnocco”), elemento geometrico chiuso e senza spigoli, simbolo dello spirito e dell’immortalità dell’anima, domina nelle sue composizioni, in un ritmo frenetico, senza destare il minimo sospetto nelle mani inconsapevoli dell’artista. 

Questo evento, organizzato dalle persone più vicine a Marco, ha lo scopo di rendere pubblica una selezione dei suoi ultimi lavori.

La mostra “Maiale in cornice d’oro” trae spunto dal titolo che Marco ha attribuito ad un suo disegno.

Secondo la definizione di Jean Dubuffet L’arte brut, detta anche arte grezza designa lavori effettuati da persone indenni di cultura artistica, nelle quali il mimetismo, contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali, abbia poca o niente parte, in modo che i loro autori traggano tutto (argomenti, scelta dei materiali, messa in opera, mezzi di trasposizione, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal loro profondo e non stereotipi dell’arte classica o dell’arte di moda.
L’Art Brut, secondo i suoi adulatori, va distinta dall’arte popolare, dall’arte Naif e dai disegni dei bambini.

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